COOPERAZIONE LA CHIAVE DELLA SOSTENIBILITA COSTRUZIONE

22 Nonostante secoli di fedele servizio, il calcestruzzo dimostra oggi di avere un'impronta ambientale che richiede un cambiamento radicale. Dovrebbe quindi essere sostituito completamente? Non se l'innovazione riesce a trasformarlo in un materiale più sostenibile. Utilizzato da oltre 2.000 anni, il calcestruzzo è attualmente il materiale più consumato al mondo dopo l'acqua, secondo la Global Cement and Concrete Association. Tuttavia, la sua impronta ambientale è molto elevata: secondo il centro studi Chatham House, è responsabile di quasi l'8% delle emissioni globali di CO2 . PROPRIETÀ IMPAREGGIABILI Di fronte alla crescita della popolazione e alla rapida urbanizzazione, sembra difficile fare a meno del cemento. Ci sono pochissimi altri materiali in grado di superare la sua potenza, soprattutto per le costruzioni su larga scala, le costruzioni industriali pesanti e le infrastrutture. Molte strutture costruite con questo materiale sono in piedi da almeno un secolo. A questo proposito, il calcestruzzo è innegabilmente durevole. Ed è anche altamente resistente, sia al fuoco sia ai disastri naturali. Un altro vantaggio è l'elevata inerzia termica. Questa massa termica lo rende capace di accumulare caldo o freddo, rilasciandoli gradualmente e riducendo la necessità di climatizzazione in estate o in inverno. In questo senso, è superiore al legno, ad esempio. PRODOTTI CHIMICI PER L'EDILIZIA PER LA DECARBONIZZAZIONE La critica principale al calcestruzzo deriva soprattutto dall'impronta ambientale del suo ingrediente principale: il cemento. La preparazione del calcestruzzo richiede ghiaia, sabbia, cemento e acqua. Il cemento, o più precisamente uno dei suoi componenti, il clinker, si ottiene mescolando calcare e argilla frantumati, che vengono poi riscaldati a temperature molto elevate. È questa fase che emette CO2 e consuma una quantità considerevole di energia, risultando in definitiva largamente responsabile dell'impronta di carbonio del calcestruzzo. Ecco perché la ricerca si sta concentrando sulla riduzione dell'uso del clinker nel calcestruzzo. Esistono diverse opzioni. In primo luogo, ridurre il consumo energetico legato alla calcinazione delle materie prime, sia rinnovando i processi industriali sia installando forni più efficienti. È anche possibile farli funzionare utilizzando fonti di energia più pulite, a volte da biomassa, Reinventare IL CALCESTRUZZO IN primo PIANO

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