COOPERAZIONE LA CHIAVE DELLA SOSTENIBILITA COSTRUZIONE

66 comunicazione a distanza per via elettronica, oltre alla loro durata limitata, non sono esenti da guasti o fragilità, soprattutto in caso di cambiamenti climatici. Le città dipendono a tal punto da questi sistemi che si potrebbe temere per la loro affidabilità in caso di picchi di calore o inondazioni. Per questo motivo, la tendenza è quella di riorientare le città smart verso una combinazione di tecnologie digitali e sviluppo della biodiversità. VERSO UNA PARITÀ DI ACCESSO? Gli elevati costi economici legati alla manutenzione delle infrastrutture, le dimensioni sostanziali delle economie informali e le varie sfide di governance stanno frenando l'idealismo dei governi nei confronti delle città smart. Inoltre, la questione demografica e la conseguente disparità di accesso alle ricchezze dell'ICT, in particolare tra le città del Nord e del Sud del mondo, controbilanciano l'aspetto virtuoso delle città smart in campo energetico. Da Santiago a Parigi Santiago del Cile ha una metropolitana "green" alimentata per il 60% da energia eolica e solare, con un'agilità operativa garantita dalle reti intelligenti. Barcellona (Spagna) punta all'autosufficienza energetica entro il 2050 attraverso l'uso di energie rinnovabili - solare fotovoltaico, biogas ed energia geotermica. La capitale catalana è leader in Europa nel settore delle città smart grazie alla gestione di immobili per uffici, all'arredo urbano connesso, al trasporto 100% elettrico, alla manutenzione predittiva degli ascensori e alla gestione della rete idrica. L'Europa figura quindi tra le prime 10 città intelligenti del mondo. In Francia, Lione è all'avanguardia con la realizzazione del quartiere La Confluence, il primo isolato a energia positiva. SCOPRI l'articolo completo nella nostra rivista online Costruire un futuro sostenibile IN primo PIANO

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