COOPERAZIONE LA CHIAVE DELLA SOSTENIBILITA COSTRUZIONE

83 Prestazioni energetiche, impronta ambientale, qualità dei materiali, ergonomia, comfort... Ogni piccolo aspetto della costruzione è oggi codificato da un labirinto di norme per ambiti geografici diversi. Qual è la posta in gioco di questa standardizzazione sulla scacchiera degli scambi internazionali? Come contribuisce al progresso nella costruzione e nella ristrutturazione degli edifici? Alcune risposte. STANDARD: parlare la stessa lingua Uno standard consente di definire e/o misurare un insieme di prestazioni relative alla progettazione e allo sviluppo di prodotti e servizi. Lo scopo della standardizzazione è quello di incoraggiare gli attori di una professione a rispettare gli obiettivi di prestazione stabiliti. In un settore come quello delle costruzioni, che coinvolge molti attori diversi, le norme aiutano a far progredire un'intera professione in modo equo e coerente, stabilendo un linguaggio e regole del gioco comuni. Che si tratti di ridurre i gas serra, di utilizzare risorse limitate o di gestire i rifiuti, tutti aiutano a raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative, spesso in tempi stretti. Questo perché gli standard servono spesso come base per la stesura dei regolamenti, il cui ruolo è quello di renderli un obbligo legale (vedi pagina 88). Questo vale, ad esempio, per gli standard europei (EN), che hanno la precedenza sulle norme nazionali e costituiscono la base degli strumenti legislativi. UNA POTENTE LEVA DI INFLUENZA NELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI Gli standard nascono da un consenso tra attori desiderosi di armonizzare le regole del gioco in un determinato settore di attività. Sebbene questi attori rappresentino una minoranza degli operatori del settore, sono fortemente motivati ad agire come leader nell'implementazione delle migliori pratiche e a dimostrare che è possibile fare meglio e agire in modo diverso. Allo stesso tempo, inviano un segnale ai politici, incoraggiandoli ad aumentare il livello dei requisiti normativi. È il caso, ad esempio, della Francia con il marchio Effinergie nel campo delle prestazioni termiche, o degli Stati Uniti con le norme LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) per la progettazione di edifici ecocompatibili. Riflettendo la volontà politica espressa a diversi livelli (globale, regionale, nazionale...), gli standard si rivelano una potente leva di influenza negli equilibri di potere internazionali. La loro osservanza è quindi un vero problema di competitività per le aziende. Inoltre, evitando di favorire l'offerta più bassa nel commercio internazionale, un livello di prestazione richiesto rappresenta una garanzia di equità e affidabilità per gli stakeholder (produttore, distributore, utente, istituzioni pubbliche...), indipendentemente dal settore di attività interessato. IN primo PIANO

RkJQdWJsaXNoZXIy OTA2Nw==